Il Comune di Roviano cerca un Direttore della biblioteca comunale con un incarico professionale per il 2026 e il 2027, pagato 250 euro lordi per il 2026 e 600 euro per il 2027. Non è un posto da dipendente. Possono candidarsi i laureati in materie archivistiche, biblioteconomiche o dei beni culturali indicate nel bando. La selezione avviene solo in base ai titoli di studio e all'esperienza in biblioteca. La domanda va inviata su inPA entro le 12:30 del 29 ottobre 2026.
In breve
Attenzione
- Non è un'assunzione: si tratta di un contratto d'opera intellettuale con compenso annuo molto basso (250 euro per il 2026, 600 euro per il 2027), senza ferie, TFR né tutele da lavoro dipendente.
- L'incarico è conferito a titolari di partita IVA inerente all'attività o a dipendenti pubblici autorizzati dalla propria amministrazione.
- È obbligatorio avere un indirizzo PEC; la domanda si presenta solo su inPA entro le ore 12:30 del 29/10/2026: i tempi sono brevi.
- Prima del punteggio, la Commissione verifica che dai titoli di studio risultino competenze nella gestione di servizi bibliotecari; senza questa verifica la candidatura non viene valutata.
- Le comunicazioni e le convocazioni avvengono solo tramite il sito internet del Comune e valgono come notifica.
Requisiti
- Titolo di studioUno dei seguenti titoli: a) Diploma di Laurea (vecchio ordinamento, precedente al D.M. 509/1999) o titoli equipollenti ai sensi del decreto interministeriale del 09/07/2009 tra: Conservazione dei Beni Culturali; Lettere e filosofia; Storia e conservazione dei beni culturali; Laurea triennale in Scienze della documentazione, archivistiche, biblioteconomiche e vocali; b) Laurea quadriennale vecchio ordinamento in Conservazione dei beni culturali, indirizzo archivistico librario; c) Laurea magistrale LM-5 (D.M. 270/2004) in Archivistica e Biblioteconomia o titoli equipollenti. Per i titoli esteri serve la dichiarazione di equipollenza o l'avvio della relativa richiesta (ammissione con riserva).
- Etàda 18 anni
- CittadinanzaCittadinanza italiana o possesso dei requisiti dell'art. 38, commi 1, 2 e 3-bis, del d.lgs. 165/2001; i cittadini UE e di Paesi terzi devono avere adeguata conoscenza della lingua italiana e possedere tutti gli altri requisiti previsti per i cittadini italiani.
- EsperienzaNon richiesta come requisito di ammissione; il servizio attinente (organizzazione e avviamento di biblioteche, catalogazione in SBN) viene valutato fino a 15 punti.
- Lingue e informaticaConoscenza degli applicativi informatici di uso comune (descritta nel profilo); adeguata conoscenza della lingua italiana per i candidati non italiani.
Altri requisiti
- Età non superiore a quella prevista per il collocamento a riposo d'ufficio
- Idoneità psico-fisica all'impiego e alle mansioni
- Godimento dei diritti politici
- Non essere stati esclusi dall'elettorato politico attivo, né destituiti, dispensati o licenziati da una Pubblica Amministrazione nei casi previsti dal bando
- Assenza di condanne penali che impediscano il rapporto con la Pubblica Amministrazione
- Posizione regolare rispetto agli obblighi di leva (cittadini italiani maschi nati entro il 31/12/1985)
- Non essere dipendenti pubblici collocati a riposo in applicazione di disposizioni transitorie o speciali
- L'incarico può essere conferito a titolari di partita IVA inerente all'attività oppure a dipendenti pubblici, previa autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza
Riserve e preferenze
- A parità di punteggio si applicano i titoli di preferenza dell'art. 5, comma 4, del D.P.R. 487/1994, che vanno dichiarati nella domanda a pena di inapplicabilità.
Prove
Come candidarsi
Domanda esclusivamente tramite il portale inPA (https://www.inpa.gov.it/) entro le ore 12:30 del 29/10/2026. È obbligatorio avere un indirizzo PEC, che il Comune userà come recapito per tutte le comunicazioni. Nella domanda vanno dichiarati, pena l'esclusione, i dati anagrafici, la cittadinanza, la residenza, la PEC e il telefono, il titolo di studio (con data e voto), gli ulteriori titoli di studio e di servizio da valutare, gli eventuali titoli di preferenza e le altre dichiarazioni previste dall'art. 5. In caso di più invii vale l'ultima domanda inviata nei termini.
Cosa non abbiamo trovato nel bando
- Il bando non indica alcun contributo di partecipazione.
- Non è indicato l'impegno orario richiesto.
- L'elenco dei titoli ammessi è poco chiaro: tra le lauree vecchio ordinamento compare una laurea triennale e "Lettere e filosofia", che è una facoltà e non un corso di laurea; il livello minimo indicato (laurea triennale) si basa su questa voce.
- L'età massima coincide con quella del collocamento a riposo d'ufficio, senza un numero preciso.
- Non è chiaro se la partita IVA sia obbligatoria per chi non è dipendente pubblico.
- La numerazione degli articoli salta dal 7 al 10 e il bando rimanda a un elenco dei titoli di preferenza "all'art. 10" che non è riportato.