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Concorso 1 posto Tempo indeterminato

1 posto Docente di prima fascia

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Concorso pubblico per coprire a tempo indeterminato e a tempo pieno un posto di docente di prima fascia di Antropologia culturale presso l'Accademia di Belle Arti di Bari. È rivolto a chi ha una laurea magistrale o un diploma accademico di secondo livello pertinenti, e a chi soddisfa almeno uno dei requisiti specifici di esperienza didattica indicati dal bando. La domanda va presentata online su inPA entro le 14:00 del 16 novembre 2026.

In breve

ProfiloDocente di prima fascia nel settore artistico-disciplinare AFAM109 Antropologia e sociologia delle arti, del design e dello spettacolo, profilo disciplinare Antropologia culturale (ex ABST55)
InquadramentoDocente di prima fascia, CCNL Istruzione e Ricerca, Sezione AFAM
ContrattoTempo indeterminato
Sede di lavoroAccademia di Belle Arti di Bari, Bari

Attenzione

  • La domanda si presenta solo online sul Portale inPA con identità digitale, entro le 14:00 del 16/11/2026.
  • Serve almeno uno dei requisiti specifici di esperienza didattica: docenza a tempo indeterminato nello stesso settore e profilo, graduatorie nazionali o concorso con tre anni accademici di insegnamento, oppure servizio presso istituzioni UE.
  • Il servizio prestato presso istituzioni UE va documentato entro la scadenza, con dichiarazione in lingua originale e traduzione certificata dalla rappresentanza diplomatico-consolare, pena l'esclusione dalla valutazione.
  • Le prove sono una prova didattica (40 punti) e una prova teorico-metodologica (35 punti); i titoli valgono 25 punti.

Requisiti

  • Titolo di studioDiploma accademico di secondo livello (ora laurea magistrale) rilasciato dalle Istituzioni AFAM, pertinente al settore e al profilo disciplinare; oppure laurea magistrale, laurea specialistica o diploma di laurea del previgente ordinamento, o titolo equiparato o equipollente ai sensi della normativa, pertinente al settore e al profilo; oppure titolo accademico conseguito all'estero riconosciuto ai sensi della normativa, o per il quale sia stata attivata la procedura di riconoscimento. La pertinenza è valutata sulla base della normativa, della declaratoria del settore e del profilo e della documentazione prodotta; a titolo esemplificativo possono essere pertinenti titoli di antropologia, sociologia, storia dell'arte, scienze dello spettacolo, scienze filosofiche e ambiti coerenti con la declaratoria.
  • CittadinanzaCittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione europea, oltre alle altre categorie previste dall'art. 38 del D.Lgs. 165/2001. I candidati non cittadini italiani devono avere un'adeguata conoscenza della lingua italiana.
  • EsperienzaRequisito specifico, richiesto almeno uno tra: a) essere docenti a tempo indeterminato nello stesso settore artistico-disciplinare e profilo; b) fino alla conclusione della prima procedura di abilitazione di cui al d.P.R. 83/2024, essere inseriti a pieno titolo nelle graduatorie nazionali, oppure aver superato un concorso per l'inclusione nelle graduatorie di istituto e aver maturato almeno tre anni accademici di insegnamento, anche non continuativi, nei precedenti otto anni accademici; c) aver svolto servizio didattico presso istituzioni superiori dell'Unione europea o assimilate, documentato entro la scadenza. Per l'anno accademico si considerano almeno 180 giorni di servizio con contratto a tempo determinato o art. 273 D.Lgs. 297/1994, oppure almeno 125 ore di collaborazione o incarichi, purché assegnati a seguito di procedura selettiva pubblica.

Altri requisiti

  • Requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego (art. 2, comma 1): cittadinanza, maggiore età, godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica alle funzioni del profilo, assenza di cause ostative, non essere stati destituiti o dispensati per insufficiente rendimento o licenziati per motivi disciplinari, non essere stati dichiarati decaduti per documenti falsi, posizione regolare nei confronti dell'obbligo di leva ove previsto.

Riserve e preferenze

  • Riserve di legge, comprese quelle della Legge 68/1999 e del D.Lgs. 66/2010, nei limiti e secondo le modalità previste dalla normativa e dalla programmazione del fabbisogno. L'eventuale riserva deve essere indicata nel bando e nella candidatura. I titoli di preferenza devono essere posseduti e dichiarati entro la scadenza.

Prove

PreselezioneNo
Prove scritteSeconda prova, prova teorico-metodologica: elaborazione di un testo scritto, progetto, analisi critica o altra attività coerente con il settore e il profilo. Punteggio massimo 35.
Prova praticaPrima prova, prova didattica: svolgimento di una lezione su un argomento coerente con il settore AFAM109 e il profilo Antropologia culturale, per accertare competenze didattiche, metodologiche e disciplinari. Punteggio massimo 40.
Valutazione dei titoliSì

Materie d'esame

  • Argomento coerente con il settore AFAM109 e il profilo disciplinare Antropologia culturale, oggetto della prova didattica

Come candidarsi

Domanda esclusivamente per via telematica tramite il Portale del Reclutamento inPA, previa autenticazione con identità digitale (SPID o CIE), entro le ore 14:00 del 16/11/2026. La domanda deve seguire il format del Portale e contenere tutti gli elementi per verificare requisiti e titoli dichiarati. I titoli vanno dichiarati nella domanda entro la scadenza; le dichiarazioni sostitutive sono soggette ai controlli del d.P.R. 445/2000.

Preparati alla prova

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Cosa non abbiamo trovato nel bando
  • La retribuzione non è indicata nel bando.
  • Il contributo di partecipazione non è citato nel bando.
  • Le modalità di estrazione, la durata e gli strumenti della prova didattica sono rinviati a un allegato non presente nel testo.
  • La griglia di valutazione dei titoli e i criteri delle prove sono rinviati ad allegati non presenti nel testo.
  • Il bando non descrive una prova orale come voce separata.
  • Non è chiaro se per questo posto sia prevista una riserva specifica: il bando la rinvia alla normativa e alla programmazione.
  • Il bando richiama l'obbligo di permanenza nella sede di prima assegnazione solo nei casi previsti dalla normativa e dal CCNL, senza indicarne la durata.