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Incarico professionale 1 posto Tempo determinato

1 posto Ginecologo (incarico libero professionale)

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L'ASL di Lecce cerca un ginecologo per un incarico da libero professionista di 36 mesi, per un totale di 2808 ore pagate 66,99 euro lordi l'ora, in un progetto sulla medicina attenta alle differenze di sesso e genere. Possono partecipare i medici specializzati in Ginecologia e Ostetricia, o in discipline equipollenti o affini, abilitati e iscritti all'Ordine dei Medici. Non ci sono esami: la graduatoria si basa solo sui titoli, con un massimo di 20 punti, e premia master, corsi ed ECM sui temi di genere. La domanda si invia su inPA entro 15 giorni dalla pubblicazione, cioè entro il 3 novembre 2026.

In breve

ProfiloGinecologo, con incarico professionale individuale di lavoro autonomo (art. 7, comma 6, D.Lgs. 165/2001) nell'ambito del Programma Nazionale «Equità nella Salute» 2021-2027, Area Tematica «Il Genere al Centro della Cura» (Progetto PU.4K.2_01).
InquadramentoLavoro autonomo senza vincolo di subordinazione (art. 7, commi 6 e 6-bis, D.Lgs. 165/2001); nessun inquadramento contrattuale da dipendente.
ContrattoTempo determinato · 36 mesi dalla sottoscrizione del contratto, con eventuale proroga non oltre la scadenza del progetto, prevista per il 01/12/2029, previa verifica dei fondi.
Sede di lavoroLecce (ASL Lecce)
RetribuzioneCompenso di 66,99 euro all'ora, al lordo dei contributi previdenziali e dell'IVA, pagato ogni mese in base alle ore effettuate e dietro presentazione di fattura. Costo totale per 2808 ore: 188.107,92 euro.

Attenzione

  • Il termine è di soli 15 giorni dalla pubblicazione su inPA; la scheda usa la scadenza del portale (3/11/2026, ore 23:59). Sulla scansione del bando c'è un'annotazione a mano diversa («pubblicato il 09/0?/2026, scadenza 26/0?/2026»): conviene verificare la scadenza su inPA.
  • È un incarico di lavoro autonomo, non un'assunzione: alla firma servono partita IVA e polizza assicurativa.
  • Per ottenere l'incarico bisogna lasciare, interrompere o sospendere ogni altro rapporto di impiego in corso.
  • Nella domanda bisogna indicare una PEC personale; se manca anche una sola delle dichiarazioni richieste, si viene esclusi.
  • L'inserimento in graduatoria non dà diritto all'incarico e l'ASL può decidere di non conferirlo.

Requisiti

  • Titolo di studioLaurea in Medicina e Chirurgia e specializzazione in Ginecologia e Ostetricia, oppure in una disciplina equipollente (D.M. 30.01.1998) o affine (D.M. 31.01.1998 e successive modifiche). Il titolo conseguito all'estero deve essere riconosciuto equipollente entro la scadenza della domanda.
  • CittadinanzaCittadinanza italiana, salve le equiparazioni di legge, oppure di uno Stato membro dell'UE. Sono ammessi anche i familiari non UE di cittadini UE titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente. Sono ammessi infine i cittadini di Paesi terzi titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria (art. 38 D.Lgs. 165/2001). Ai cittadini stranieri è richiesta un'adeguata conoscenza della lingua italiana.
  • EsperienzaNon richiesta come requisito di accesso. Il servizio nel medesimo profilo dà punti nella valutazione dei titoli.
  • Iscrizioni e abilitazioniAbilitazione all'esercizio della professione e iscrizione all'Ordine dei Medici-Chirurghi. L'iscrizione all'albo di un altro Paese UE consente la partecipazione, ma l'iscrizione all'albo in Italia è obbligatoria prima dell'inizio dell'incarico, ove prevista.

Altri requisiti

  • Idoneità fisica all'impiego e alle mansioni, accertata dall'Azienda prima dell'inizio del servizio.
  • Godimento dei diritti civili e politici; non essere esclusi dall'elettorato politico attivo.
  • Non essere stati dispensati da una pubblica amministrazione per aver ottenuto l'impiego con documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile.
  • Al momento della firma del contratto: partita IVA e polizza assicurativa.
  • Per ottenere l'incarico occorre dimostrare di aver cessato, interrotto o sospeso ogni rapporto di impiego in corso con altri enti e l'assenza di conflitti di interesse, anche potenziali.

Riserve e preferenze

  • A parità di punteggio si applicano le preferenze dell'art. 5 del D.P.R. 487/1994 e dell'art. 2, comma 9, della L. 191/1998.

Prove

PreselezioneNo
Valutazione dei titoliSì

Come candidarsi

Solo online sul portale inPA (www.inpa.gov.it), con accesso tramite SPID, CIE, CNS o identità digitale europea (eIDAS). Il candidato compila il curriculum vitae nel portale e la domanda con le dichiarazioni sostitutive, indicando anche un indirizzo PEC personale. Nella sezione «Allegati» vanno caricati le pubblicazioni e la copia di un documento d'identità valido. Chi ha un disturbo specifico di apprendimento (DSA) carica l'eventuale documentazione in formato pdf. Il termine è di 15 giorni dalla pubblicazione su inPA, entro le ore 23:59:59. La domanda può essere modificata o integrata entro la scadenza e vale l'ultima inviata.

Cosa non abbiamo trovato nel bando
  • Data effettiva di pubblicazione e di scadenza: inPA indica il 19/10/2026 e il 03/11/2026, mentre l'annotazione a mano sul bando riporta date diverse, di lettura incerta.
  • Orario settimanale e sede precisa di svolgimento dell'attività non indicati.
  • Il bando non indica limiti di età.
  • Il bando non indica requisiti di lingue o informatica, salvo la conoscenza dell'italiano per i cittadini stranieri.