È una detrazione dalle tasse (Irpef o Ires) per chi fa lavori che migliorano l'efficienza energetica di un edificio esistente. Per le spese del 2025 e 2026 vale il 36%, che sale al 50% se si tratta della tua abitazione principale, e si recupera in 10 rate annuali.
Vale per le spese sostenute nel 2026 (36% o 50%); per le spese del 2027 le percentuali scendono al 30% o 36%.
A chi spetta
- Puoi averlo se possiedi l'immobile in cui fai i lavori, anche se non sei residente in Italia.
- Puoi averlo anche se hai un diritto reale sull'immobile, se sei inquilino o se lo hai in comodato.
- I condòmini possono averlo per i lavori sulle parti comuni del condominio.
- Può averlo anche il familiare convivente di chi possiede o detiene la casa (coniuge, unito civilmente, parenti fino al terzo grado, affini fino al secondo grado) e il convivente di fatto.
- Possono averlo anche le imprese, per gli immobili che possiedono o detengono.
Altri requisiti
- I lavori devono aumentare l'efficienza energetica di un edificio già esistente.
- Per avere il 50% l'immobile deve essere la tua abitazione principale.
- Per lavori iniziati dal 28 maggio 2022 e oltre 70.000 euro, nel contratto deve risultare che le ditte applicano i contratti collettivi del settore edile.
Quanto vale
Detrai dalle tasse il 36% delle spese sostenute nel 2025 e 2026, o il 50% se è l'abitazione principale. La detrazione si divide in 10 rate annuali uguali.
Come si chiede
- Paga i lavori con bonifico bancario o postale apposito, indicando causale, il tuo codice fiscale, la partita IVA o il codice fiscale della ditta e il numero e la data della fattura.
- Fatti rilasciare e conserva l'asseverazione di un tecnico abilitato e, quando serve, l'attestato di prestazione energetica (APE) fatto da un tecnico non coinvolto nei lavori.
- Compila la scheda descrittiva dei lavori e inviala all'ENEA online, insieme ai dati dell'APE, entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
- Indica le spese nella dichiarazione dei redditi per recuperare ogni anno la tua rata; se hai dubbi puoi rivolgerti a un CAF o a un professionista.
Dove: Nella dichiarazione dei redditi (anche tramite CAF o professionista); la comunicazione dei lavori va inviata sul sito ENEA
Attenzione
- Se non mandi la comunicazione all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori rischi problemi con la detrazione; per i lavori finiti tra il 1° e il 22 gennaio 2026 (o finiti nel 2025 con spese anche nel 2026) i 90 giorni partono dal 22 gennaio 2026.
- Non è detraibile la sostituzione dell'impianto di riscaldamento con caldaie uniche a combustibili fossili.
- Per le spese sostenute nel 2027 la detrazione scende al 30% (36% per l'abitazione principale).
- L'APE non serve per alcuni lavori, ad esempio sostituzione di finestre in singole unità, pannelli solari per l'acqua calda, schermature solari e caldaie a condensazione.