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SPID, CIE, PEC e firma digitale: cosa serve per un concorso

Aggiornata il 21 ottobre 2026

Per candidarti a un concorso pubblico servono quasi sempre due cose: un'identità digitale per entrare nel portale (SPID o CIE) e un indirizzo PEC o un domicilio digitale dove ricevere le comunicazioni. La firma digitale, di solito, non serve.

SPID

È l'identità digitale per entrare nei siti della pubblica amministrazione con un solo nome utente e password (più un codice sul telefono). Si chiede a uno dei gestori accreditati elencati su spid.gov.it: alcuni lo rilasciano gratis, altri a pagamento a seconda di come vieni riconosciuto (di persona, via webcam, con la CIE o la CNS). Per i concorsi basta il livello 2, quello normale.

CIE, la carta d'identità elettronica

Con la CIE, il suo PIN e l'app CieID puoi entrare negli stessi siti, senza SPID. La CIE si chiede al Comune; il PIN arriva in due metà, una al rilascio e una con la carta. Informazioni su cartaidentita.interno.gov.it. In alternativa valgono la CNS (tessera sanitaria attivata) e, per i cittadini di altri Paesi UE, l'identità eIDAS.

PEC e domicilio digitale

  • La PEC è un'email con valore legale, come una raccomandata. Molti bandi la chiedono intestata a te: non va bene quella di un familiare o di un'azienda. Si attiva presso uno dei gestori accreditati da AgID e costa di solito pochi euro l'anno.
  • Il domicilio digitale è un indirizzo PEC che hai registrato nell'Indice nazionale dei domicili digitali, INAD (domiciliodigitale.gov.it): serve comunque una PEC, ma da quel momento la pubblica amministrazione ti scrive lì.
  • Controlla la PEC spesso e tienila attiva e non piena: gli enti non rispondono delle comunicazioni perse perché la casella non funziona.

La firma digitale serve?

Di solito no: entrando con SPID o CIE il portale sa già chi sei, e la domanda inviata online vale come firmata. Serve solo se il bando chiede espressamente di caricare documenti firmati digitalmente: in quel caso segui le sue istruzioni.

Pagamenti

Se il bando chiede un contributo di partecipazione, di solito si paga con pagoPA (online, in banca, alla posta o in tabaccheria) o con il sistema indicato nel bando. Conserva la ricevuta.

Per i passi della domanda vedi Come si fa domanda per un concorso su inPA.

Fonti