Quasi tutti i concorsi pubblici si fanno online. I bandi escono sul portale unico del reclutamento inPA della Funzione Pubblica, e la domanda si presenta solo in via telematica, nel modo indicato dal bando: spesso proprio su inPA, a volte sulla piattaforma dell'ente.
Prima di cominciare: cosa preparare
- SPID o CIE (oppure CNS, o eIDAS se sei cittadino di un altro Paese UE): servono per entrare. Vedi la guida SPID, CIE, PEC e firma digitale.
- Una PEC intestata a te o un domicilio digitale: quasi tutti i bandi lo chiedono, perché le comunicazioni arrivano lì.
- Il bando letto per intero: requisiti, titolo di studio richiesto, scadenza (giorno e ora), prove, eventuale contributo da pagare.
- I dati dei tuoi titoli: titolo di studio con ente, data e voto; esperienze di lavoro con date esatte; abilitazioni, patenti, certificazioni di lingua e di informatica.
La domanda su inPA, passo per passo
- Entra su inPA (www.inpa.gov.it) con «Accedi» e la tua identità digitale. La prima volta completi la registrazione con i dati anagrafici e i recapiti.
- Compila il curriculum nell'area personale: titoli di studio, esperienze, lingue. Fa parte della domanda e la precompila: quello che non scrivi nel curriculum o nella domanda può non essere valutato.
- Cerca il bando in «Bandi e avvisi», controlla di avere i requisiti e avvia la candidatura.
- Compila tutte le sezioni: dati anagrafici, requisiti generali (per esempio cittadinanza, diritti politici, assenza di condanne), requisiti specifici (titolo di studio), titoli che danno punteggio, preferenze e riserve, eventuali ausili o tempi aggiuntivi per le prove se ne hai diritto. Sono dichiarazioni sostitutive: dichiarare il falso è un reato e fa perdere il posto anche dopo.
- Paga il contributo se il bando lo chiede (di solito pochi euro, spesso con pagoPA) e conserva la ricevuta.
- Verifica e invia. Alla fine il portale genera una ricevuta: scaricala e conservala, è la prova che la domanda è arrivata.
Dopo l'invio
- Non aspettare l'ultimo giorno: allo scadere dell'ora indicata il portale non accetta più domande, e negli ultimi giorni può essere lento.
- Se ti accorgi di un errore prima della scadenza, controlla nel bando e nella tua area personale se puoi ritirare la domanda e inviarne una nuova. Dopo la scadenza non si può più.
- Segui le comunicazioni: diario delle prove, ammessi ed esclusi, graduatorie. Molti bandi dicono che la pubblicazione sul sito dell'ente o su inPA vale come notifica: tocca a te controllare.
- Su questo sito puoi salvare il bando tra i preferiti e mettere la scadenza nel calendario del telefono.
Ogni bando può avere regole proprie: in caso di differenze tra questa guida e il bando, vale sempre il bando.
Fonti
- Portale inPA (Dipartimento della Funzione Pubblica) e la sua guida alla compilazione della domanda
- D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 (regolamento dei concorsi), come modificato dal D.P.R. 16 giugno 2023, n. 82
- D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 (dichiarazioni sostitutive)