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Domande aperte Meno tasse (detrazione)

Bonus ristrutturazioni

Agenzia delle Entrate · pagina ufficiale riletta il 21 ottobre 2026

È uno sconto sulle tasse (Irpef) per chi paga lavori di ristrutturazione su abitazioni o parti comuni di condomini in Italia. Per le spese del 2026 puoi detrarre il 36%, o il 50% se si tratta della tua abitazione principale, su un massimo di 96.000 euro di spesa per unità immobiliare, diviso in 10 anni.

Vale per le spese pagate nel 2026; la detrazione si chiede nella dichiarazione dei redditi.

A chi spetta

  • Chi paga l'Irpef e sostiene le spese, anche se non risiede in Italia.
  • I proprietari della casa o chi ha un altro diritto sull'immobile, come l'usufrutto.
  • Gli inquilini, cioè chi è in affitto o in comodato.
  • Il familiare convivente con il proprietario o con l'inquilino.
  • Il convivente di fatto, per le spese dal 1° gennaio 2016.

Altri requisiti

  • Devi pagare l'Irpef: la detrazione riduce questa imposta.
  • L'immobile deve essere residenziale e trovarsi in Italia.
  • Per i lavori iniziati dal 28 maggio 2022 e oltre i 70.000 euro, nel contratto deve esserci scritto che l'impresa applica i contratti collettivi dell'edilizia.
  • Se la casa è usata anche per un'attività o una professione, la detrazione è ridotta della metà.
  • Dal 1° gennaio 2025 non vale per la sostituzione dell'impianto di riscaldamento con caldaie alimentate solo a combustibili fossili.

Quanto vale

Per le spese del 2026 detrai il 36% (50% per l'abitazione principale) su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Per le spese del 2027 la percentuale scende al 30% (36% per l'abitazione principale). Lo sconto è diviso in 10 rate annuali uguali.

Come si chiede

  1. Prima di iniziare, se è obbligatorio per le norme sulla sicurezza dei cantieri, manda alla ASL una comunicazione con raccomandata A/R.
  2. Paga i lavori con il bonifico apposito, bancario o postale. Devono comparire la causale, il tuo codice fiscale e il codice fiscale o la partita IVA della ditta.
  3. Conserva fatture, ricevute dei bonifici, permessi edilizi o una dichiarazione sostitutiva e, per i condomini, la delibera dell'assemblea.
  4. Per alcuni lavori che fanno risparmiare energia, invia i dati all'ENEA online entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
  5. Nella dichiarazione dei redditi indica le spese e i dati catastali della casa; se sei in affitto o in comodato, anche gli estremi di registrazione del contratto.

Dove: Nella dichiarazione dei redditi, anche con l'aiuto di un CAF o di un professionista

Attenzione

  • Se non paghi con il bonifico apposito, con tutti i dati richiesti, rischi di perdere la detrazione.
  • La detrazione va divisa tra tutti quelli che hanno pagato la spesa e ne hanno diritto.
  • Se fai i lavori come inquilino, e non sei un familiare convivente, serve il consenso scritto del proprietario.
  • Se lavori finiti tra il 1° e il 22 gennaio 2026 vanno comunicati all'ENEA, i 90 giorni partono dal 22 gennaio 2026. Lo stesso vale per lavori del 2025 con spese pagate nel 2026. L'invio in ritardo o mancato non fa perdere la detrazione.